Kőrösi Zoltán hivatalos honlapja

A free template from Joomlashack

Kezdőlap arrow Művek arrow Italiano arrow Un saluto di Zoltán Kőrösi
Un saluto di Zoltán Kőrösi PDF Nyomtatás E-mail
Írta: Kőrösi   
2011. április 05. kedd 20:59

Un saluto di Zoltán Kőrösi

 

 

Una volta, a una fiera del libro in Francia, dove sulle sedie tutto intorno a me erano sedute rispettabili famiglie, io ho salutato in lingua ungherese. All'incirca così:

"Jó napot kívánok, kedves olvasók, én egy magyar író vagyok, ez pedig a
magyar nyelv."

[Buongiorno, cari lettori, io sono uno scrittore ungherese, e questa è la lingua ungherese.]

Tutti hanno iniziato a ridere.
E in effetti, là, vicino a Strasburgo, questa lingua, la mia lingua madre, suonava in qualche modo comica.

Come immagino possa suonare comica anche a Padova, a Roma o a Venezia.
Qui, a casa mia, a Budapest, non è comica.
Avete mai avuto voi una lingua madre che i francesi, gli
inglesi o i tedeschi ascoltassero trovandola strana?
Avete mai avuto voi una lingua madre al cui suono gli stranieri sorridono
perplessi?
Sappiamo che essere est-europei non è una virtù, ma una condizione.

Gli est-europei tradizionalmente ritengono che, sebbene la loro vita sia più difficile di quella delle persone che vivono più a ovest, in compenso abbiano una comprensione più profonda e complessa di cosa sia la vita.
Guardano a Ovest, ma non è affatto sicuro che vorrebbero scambiare la propria, sofferta
conoscenza ed esperienza di vita per i vantaggi di quell'altra vita.
Io invece, scrittore ungherese, sono centro-europeo.
Né dell'est, né dell'ovest.
Né montagne, né mare.
Né latino, né slavo.
Al centro dell'Europa Centrale, a Budapest, al terzo piano, dove gli alberi mi arrivano giusto alle ginocchia.

"Kedves olasz olvasók, ez itt a magyar nyelv."
[Cari lettori italiani, questa è la lingua ungherese.]

 

Sono interessato a ogni tipo di offerta, rispondo a stretto giro di posta.

Prego indirizzare le lettere all'editore.

 

 

Traduzione: Dóra Várnai

 
< Előző   Következő >